Se non avessi più te di Loredana Falcone e Laura Costantini

Se non avessi più te, meglio morire, perché questo silenzio che nasce intorno a me, se manchi tu, mi fa sentire solo come un fiume che va verso la fine

TRAMA
Vittoria Arduini ha vissuto una vita intera cullandosi il rimpianto per la più difficile delle scelte. Ma la musica che ama, le vecchie canzoni italiane che ascolta tutti i giorni dall’altoparlante quasi esausto di una radio, ha un potere che nessuno può immaginare. E se un ricordo è legato a una canzone, quella canzone può diventare una porta. Basta avere il coraggio di varcarla per capire che non saranno i capelli bianchi e l’incomprensione della famiglia a impedirle di riprendere in mano la propria vita.

COMMENTO

Ho sempre amato i romanzi a tema familiare.. Ci sono libri però che svelano il lato nero, e forse più vero, delle famiglie. Questo è decisamente il caso di “Se non avessi più te” scritto a quattro mani dal meraviglioso duo, Loredana Falcone e Laura Costantini.  
All’inizio mi ha ricordato vagamente una situazione simile a quella in cui si trova Gil (Owen Wilson) in “Midnight in Paris” di Woody Allen, un film che personalmente adoro. Gil, il protagonista, si muove in un mondo fantastico e surreale, dal quale trae la forza per dare un cambiamento concreto alla sua vita.
Allen con la sua commedia romantica riesce a far comprendere allo spettatore che la felicità si costruisce da sé, con le scelte che la vita ci mette continuamente davanti e che spesso comportano il coraggio di rischiare e di non smettere di sognare.

Chiudo la parentesi sul film e torno al libro.


Vittoria è una nonna dolce e affettuosa, ama la sua famiglia, adora i suoi nipotini ma non ha un buon rapporto con sua figlia Lidia con la quale litiga spesso. Una mattina, dopo una loro discussione, Vittoria accende la sua vecchia Radiomarelli, ascolta una canzone che le ricorda la sua giovinezza e subito dopo esce di casa per alcune commissioni. Forse proprio il ricordo dato dalla canzone la conduce in una fredda mattina del gennaio del ’66 nel bar di fronte al Giulio Cesare mentre prendeva un caffè con il suo amato Alberto. Se da una parte Vittoria è nel suo mondo surreale, dall’altra sua figlia Lidia la cerca senza risultati e durante le ricerche scopre che il suo matrimonio è in crisi perché fondato sulle incomprensioni. Invece il tuffo nel passato fa riscoprire a Vittoria una parte di sé che in realtà non aveva mai dimenticato e finalmente le dà la possibilità di fare alcune scelte che nel passato non l’avevano resa felice.

La narrazione alterna il presente al passato in maniera semplice e lineare. È un libro che ha lasciato in me un segno, una morale o se vogliamo chiamarla “intuizione” perché d’ora in poi cercherò di vivere senza rimpianti.

Consiglio la lettura del romanzo per la molteplicità di emozioni che mi ha fatto provare ma soprattutto per tutto quello che mi ha lasciato. Ringrazio le autrici per avermi dato la possibilità di leggere il loro libro ❤

Qui il link per l’acquisto 📚

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea il tuo sito web su WordPress.com
Inizia ora
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: