Tre serbi, due musulmani, un lupo di Luca Leone e Daniele Zanon 

“C’era il rischio di una guerra vera. Che avrebbe separato famiglie, parenti, amici. Una guerra che avrebbe messo tutti contro tutti”.
TRAMA A Prijedor, in Bosnia Erzegovina, in quella che oggi si chiama Repubblica serba di Bosnia (Rs), nella primavera-estate del 1992 succedono cose spaventose. Sembra d’essere tornati ai tempi del nazismo. Gli ultranazionalisti serbo-bosniaci vogliono sradicare i “non serbi” attraverso due strumenti: deportazione e omicidio. Vengono creati per quest’ultimo scopo tre campi di concentramento. Che ben presto diventano luoghi di uccisione di massa. Nomi tremendi: Omarska. Keraterm. Trnopolje. In quest’ultimo luogo – composto da una scuola, una casa del popolo e un prato – vengono recluse tra le quattromila e le settemila persone. È a Trnopolje, nel maggio del 1992, che è ambientata la storia raccontata da questo libro. Una storia di fantasia, ma poggiata su solide basi storiche e di testimonianza. Un libro che non è solo un romanzo ma anche un reportage di quanto accaduto troppi pochi anni fa e troppo vicino a noi, per non sapere. RECENSIONE Ho già avuto modo di leggere “Eden il paradiso può uccidere” di Luca Leone e giorni fa ho finito di leggere con piacere un altro suo romanzo “TRE SERBI, DUE MUSULMANI, UN LUPO”, scritto insieme a Daniele Zanon e edito da Infinito Edizioni. Inizio col dire che consiglio questo romanzo perché insegna veramente tanto su uno dei più atroci episodi storici, ovvero la guerra in Bosnia-Erzegovina (attuale Repubblica serba di Bosnia); è importante per chi dimentica facilmente soprattutto un evento così cruento accaduto pochi anni fa e a poche centinaia di chilometri da noi. Non è solo un romanzo ma è un ottimo reportage che fa capire molto su ciò che è successo nella primavera – estate del 1992 a Prijedor, parte della Bosnia che ha  ospitato addirittura quattro campi di concentramento, in questa la pulizia etnica fu particolarmente brutale.  I protagonisti della storia sono appunto tre serbi, due musulmani e un lupo ma, anche se di fantasia, raccontare la guerra non può e non deve essere facile. I tre serbi (Jelena, Zatlan e Milo) e i due musulmani (Faris e Emina) hanno un legame di amicizio talmente forte da non poter essere ostacolato dalla parola “razza”. Infatti l’innocenza dei protagonisti adolescenti si trasforma all’improvviso in senso del dovere, costretti a diventare adulti davanti a immagini di sangue e di città oramai dilaniate. Lo stile è scorrevole e semplice, soprattutto per la scelta di dividere il romanzo in tanti piccoli capitoli che separano vari scenari. Inoltre alla fine del libro vi sono delle testimonianze veramente toccanti, fanno rabbrividire. Luca Leone e Daniele Zanon sono riusciti nel loro intento.. un libro profondo, che fa riflettere e commuovere, con un finale che, sfortunatamente, lascia poco spazio alla speranza. Clicca QUI per acquistare il libro su Infinito Edizioni Clicca QUI per acquistare il libro su Amazon
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AMANTI – quello che il diario non dice di Laura Costantini

“Correrò tutti i rischi del mondo per l’amore della mia vita. E l’amore della mia vita sei tu.”


Avete già letto i primi tre volume della serie Diario Vittoriano? NO? Cosa aspettate?
Nel frattempo e senza troppi spoiler vi parlo di un contenuto speciale che si inserisce tra il secondo  e il terzo volume, ovvero tra Lord Kiran di Lennox e Miss Adele Dickinson. Questo spin-off si chiama “AMANTI – quello che il diario non dice” e per me, che adoro i primi tre volumi e attendo con ansia il quarto, è stata una sorpresa davvero gradita. Ho sempre desiderato leggere in alcuni romanzi i retroscena di una storia e Laura Costantini l’ha fatto ed è riuscita ancora una volta a stupirmi.
Questo piccolo contenuto, che segue con grazia lo stile degli altri volumi, è una finestra sul racconto vero e proprio ed è fondamentale per conoscere la storia tra Robert e Kiran, ma soprattutto per approfondire tutta la sofferenza e gli ostacoli che circondano i due amanti. Il loro amore è ancora messo alle strette dalla società e anche da alcuni familiari.
Vi consiglio la lettura dei primi tre volumi e di questo speciale.

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Rosso Violento di Loredana Falcone e Laura Costantini 

​<<Ros-so vio-len-to>> storpiò la pronuncia, passandosi la punta della lingua sulle labbra truccate, come aveva visto fare al cinema.

TRAMA

Un rossetto dalla tonalità intensa, pregiato, di marca. In una ventosa e indifferente Chicago, nessuno riesce a spiegarsi cosa ci faccia un rossetto così sulle labbra ormai mute di una serie di cadaveri. Cadaveri di uomini sottoposti ad atroci sevizie. Uomini che alla morte si sono consegnati perché sottomessi dalla promessa di una bocca tinta di rosso. Un rosso violento…

LA MIA OPINIONE

La seduzione. Il piacere. Il sangue. Un rossetto violetto. Rosso violento. 

A Chicago vengono ritrovati una serie di cadaveri, accomunati dalla stessa sorte, uomini uccisi in maniera inumana e seviziati brutalmente. 

La squadra di un distretto cerca di far luce sull’identità del presunto serial killer che seduce le sue prede, le uccide e tinge di rosso le loro labbra mute. 

Rosso violento è un giallo, un noir ed è il primo romanzo della trilogia “Noir a colori” della coppia di scrittrici Loredana Falcone e Laura Costantini.                     Inoltre il libro ha nome, copertina e contenuto veramente accattivante!

Il duo di scrittrici sicuramente ha colto nel segno   dove colpire il lettore a livello psicologico ma soprattutto dove colpire i personaggi. 

Infatti all’interno di questo romanzo ho trovato che i veri protagonisti della storia sono i processi mentali e i comportamenti umani. 

La storia è ricca di colpi  di scena e con risvolti inaspettati, quasi inquietanti e infiniti conflitti interiori.

È per questo che i personaggi di questa storia non sono piatti ma sono stati ben strutturati e descritti in maniera tridimensionale. Ognuno di loro viene inquadrato all’inizio del racconto in un certo modo ma tutto ciò alla fine della storia verrà completamente ribaltato!

Il romanzo è ben scritto e mi ha talmente rapita che l’ho divorato in pochissimo tempo, un mix di emozioni che pochi libri riescono a trasmettere..

Ringrazio Loredana Falcone, Laura Costantini e Luca Terlizzi. 

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La Rosa Bianca di Serpente di Greta Guerrieri 

“Lui era la notte, lei il giorno. Lui era la pioggia, lei il sole.”     

TRAMA

Lais è apparentemente un adolescente come gli altri, se non fosse che è orfano, ha costanti incubi e vive da solo in una catapecchia. Ha sempre cercato di passare inosservato, essendo un tipo solitario, ma i suoi brillanti e magnetici occhi dorati glielo impediscono. Stufo della monotonia abituale del suo villaggio e costretto a vivere in una situazione di povertà, decide una notte di mettersi in viaggio, per cambiare le sorti del suo futuro. Poco prima della sua partenza, la sua tutrice, gli regala una strana e curiosa collana, un oggetto dal quale Lais si sente totalmente rapito e dipendente. Incontrerà Etka, una ragazza a lui sconosciuta, con due bellissimi occhi viola, solare e allegra, con la parlantina facile e tempestante di domande, con cui si ritroverà più di una volta incastrato nelle stesse dinamiche. Confusi e pieni di domande, i due adolescenti decidono di mettersi in viaggio insieme, alla ricerca di risposte alle stranezze in cui saranno coinvolti.

LA MIA OPINIONE                                    
La Rosa Bianca di Serpente è uno di quei libri della categoria fantasy che ti trascina nella storia e ti coinvolge completamente. Come opera d’esordio direi che il talento della scrittrice Greta Guerrieri appare in tutta la sua evidenza. Sebbene la storia sia ricca di intrecci complessi ma appassionanti, la lettura è fluida e semplice.

Un elemento che colpisce fin da subito sono proprio gli intrecci ben costruiti e soprattutto comprensibili, nonostante la varietà di personaggi all’interno del romanzo. I protagonisti della storia sono 4: Lais, Etka, Wolk e Jul; ciò che ha particolarmente catturato la mia attenzione e mi ha permesso di non staccarmi dalla lettura è la complicità che nasce tra i personaggi del romanzo.

Un altro elemento chiave del racconto a mio parere è la dinamicità dei personaggi, non sono statici ma loro nel tempo cambiano; inizialmente tra le coppie c’è antipatia e freddezza ma lentamente la situazione cambia. 

La Rosa Bianca di Serpente è solo l’inizio della maledizione, da questo primo volume ho dedotto che la semplice complicità tra le coppie diventerà una storia d’amore, o almeno lo spero.

Comunque non sono ci sono dubbi: il romanzo di Greta Guerrieri è un mix di ingredienti che hanno dato vita ad una ricetta impeccabile. Il paesaggio che fa da sfondo, i contenuti, la scelta dei nomi e le sfumature di ogni personaggio rendono questo fantasy davvero interessante; consiglio per questo la lettura nell’attesa di una nuova avventura insieme ai miei nuovi 4 amici. 😊

Ringrazio Greta Guerrieri per avermi dato la  possibilità di leggere il suo bellissimo libro.

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Miss Adele Dickinson (Diario Vittoriano Vol.3 ) di Laura Costantini

“Kiran è un sole in grado di tenere in orbita pianeti diversi con la sola forza della sua luce. Non posso permettere che si spenga.” Robert nel suo diario.

Ho terminato il terzo volume della quadrilogia “DIARIO VITTORIANO” di Laura Costantini edito dalla goWare edizioni. Prima di leggere questo articolo vi ricordo il primo volume IL RAGAZZO OMBRA e il secondo volume LORD KIRAN DI LENNOX. Devo dire che sento già la mancanza dei miei personaggi preferiti, Robert e Kiran. Il pensiero di essere arrivata quasi alla fine mi riempie d’angoscia, fortunatamente la scrittrice ha realizzato un contenuto speciale (AMANTI – Quello che il diario non dice), l’ho già divorato e ve ne parlerò nei prossimi giorni. Per quanto riguarda questo terzo volume “Miss Adele Dickinson”, si tratta senza dubbio di un altro libro affascinante e che consiglio con il cuore in mano. Continuano i temi affrontanti nei primi due volumi, una storia d’amore da tenere all’oscuro perché l’omosessualità nell’epoca vittoriana era qualcosa da condannare, infatti Robert dovrà affrontare un processo che si appresta a distruggere completamente la sua vita. Robert e Kiran non sono più bambini, né adolescenti, ora sono adulti e si trovano davanti a delle responsabilità; Robert ha una famiglia, una moglie e dei figli, Kiran ha bisogno di crearsene una e cercherà di farlo. Il ragazzo ombra è diventato Lord Kiran di Lennox, conte e filantropo, con qualche segreto da tenere nascosto. Robert Stuart Moncliff è diventato un famoso romanziere e un ritrattista affermato. TRAMA Lord Kiran di Lennox si è dato una missione : salvare i bambini di strada che affollano le strade di Londra, facili vittime delle perversioni degli aristocratici annoiati. Per farlo si avvale dell’aiuto della misteriosa Adele Dickinson, filantropa americana dal volto velato e dalla voce aspra. Ma il giovane lord e la zitella claudicante lottano contro un sistema che schiaccia tutti coloro che rappresentano un ostacolo. E che non esita a colpire lì dove fa più male. Con questo terzo episodio della serie Diario vittoriano, continua la narrazione del diario di Robert Stuart Moncliff ed entra nel vivo degli anni in cui il ragazzo ombra, ormai cresciuto è pronto a pagare il prezzo più alto sfidando l’Inghilterra vittoriana. Anche questa volta la scrittrice è riuscita nel suo intento: far affezionare il lettore ai protagonisti e soprattutto trasmettere a chi legge la sofferenza di una storia d’amore senza eguali, ostacolata da familiari e non. Lo stile continua ad essere intrigante grazie alla narrazione semplice ma elegante, Laura Costantini riporta nel libro dialoghi che rispecchiano l’epoca in cui il romanzo è ambientato. Ancora una volta la scrittrice prende in prestito il diario del nostro caro Robert che, sin dal primo libro, ci racconta una storia avvincente. Vi ho consigliato questa saga e continuerò a farlo, per i temi, per lo stile, per la storia affascinante. Ringrazio Laura Costantini, Terlizzibooks e goWare  Link per l’acquisto dei libri Il ragazzo ombra (Diario vittoriano Vol. 1) QUI Lord Kiran di Lennox (Diario vittoriano Vol. 2) QUI Miss Adele Dickinson (Diario vittoriano Vol. 3) QUI

Eden – Il paradiso può uccidere di Luca Leone

“Mi dette un altro, fugace bacio. Labbra morbide. Odore di Eden.”

Ho sempre amato il genere fantasy e fantascientifico, mi piace viaggiare con la fantasia per inoltrarmi in mondi o posti totalmente diversi. E’ anche vero che quello del fantasy e della fantascienza sono mondi molto ampi e sfortunatamente ripetitivi ma, ho finalmente trovato qualcosa di innovativo : “Eden – il paradiso può uccidere” edito da Infinito Edizioni. Un mix di fantasy, fantascienza e avventura; un libro che coinvolge e sorprende fin da subito grazie alla narrazione dinamica degli eventi. La trama è originale e si basa su un diario che il protagonista, Luca Fantasia, scrive alla sua amata Sara. All’inizio appare come una storia semplicissima, Fantasia è un giornalista sempre alla ricerca di notizie e si lascia trascinare, insieme ad altri ricercatori, in un viaggio alla ricerca di fossili che celerà un grande giro economico ma soprattutto un grande mistero. Quale? Non voglio aggiungere altro perché è un libro tutto da scoprire, ti lascia senza parole capitolo dopo capitolo, è proprio questa la cosa che mi ha fatto più innamorare della lettura. L’avventura di Luca Fantasia e degli altri personaggi si trascina dietro un grande segreto in un luogo che scopriranno essere misterioso. Il libro ti travolge in un mondo simile a quello di Jurassic Park e Jumanji.

I personaggi sono dinamici e ben descritti, nel corso della lettura vengono fuori varie sfumature di ognuno di loro. Lo stile è scorrevole, soprattutto nella seconda metà del libro; la lettura non è per nulla noiosa, anzi lo scrittore coinvolge il lettore che si ritrova a leggere e far parte di una storia ricca di colpi di scena. Luca Leone è stato infatti molto bravo a descrivere ogni ambiente e soprattutto ho amato la scelta di inserire delle curiosità scientifiche e storiche all’interno della storia.

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Mai al sicuro di Andrea Clementini 

“L’allegria non è il modo giusto di soffocare il fuoco del dolore, perché come essa svanirà, il dolore riprenderà ad ardere, più violento di prima.”


“Basta un sogno per distruggerci?”

Trama                                                          ​Racconti che spiazzano e disorientano, nei quali nulla è come sembra. Fantasie che diventano realtà, incubi ricorrenti che hanno visi ben conosciuti, maghi e streghe, giochi di ruolo si combinano per ricordare che, nella vita, siamo tutti in pericolo…

Recensione                                                          Parliamo di “Mai al sicuro” di Andrea clementini, una raccolta di 13 racconti il cui genere tocca l’horror, il thriller e il fantasy.

I temi sono vari: il suicidio, l’omicidio, mondi magici…

Ho adorato questo libro perché mi sono trovata di fronte a dei racconti ricchi di colpi di scena e soprattutto con degli scenari poco prevedibili, tutto ciò mi ha tenuta con il fiato sospeso durante l’intera lettura. Il libro è scorrevole e curato nei dettagli, inoltre riesce ad intrattenere grazie al filo sottile che lega la realtà alla fantasia, e viceversa. 

È un libro che merita veramente di essere letto soprattutto da chi, come me, ama questo genere di storie. Lo consiglio perché alla fine di ogni racconto accade qualcosa di imprevedibile: durante la lettura piano piano si assottiglia il velo tra la realtà e la fantasia e tutto assume una piega diversa da quella che ci si era immaginato.

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Il Virus Benefico di Pierluigi Dadrim Peruffo

Il Virus benefico. Aprirsi la strada per la libertà e la verità in un mondo di sopraffazioni e menzogne.
Sino a quando continueremo a ritenere le parole più importanti dell’indivisa e viva realtà che esse dovrebbero indicare, il nostro destino non contemplerà altro che guerra e dolore.        
Oggi l’uomo è un essere mostruoso, fornito tanto di testa e genitali giganteschi, quanto di un cuore e di un’anima minuscoli.
Se fate valutare un diamante da un maiale, il maiale lo mangerà come fa con ogni altra cosa e poi lo defecherà, fine, tutto qui!
La ragazza è bella? La vita è bella? Sì! Adesso vado a conoscerla, non le devo chiedere “Come devo muovermi con te?”. Devo solo dire a lei e a me stesso: “Bene! Qualcosa accadrà!”. E qualcosa accadrà sul serio!
Comportiamoci come un virus benefico, all’ interno di un sistema malato. Diffondiamoci piano, silenziosamente… [frammenti tratto dal libro ]

Cari lettori, oggi voglio consigliarvi IL VIRUS BENEFICO di Pierluigi Dadrim Peruffo e lo faccio perché sono sicura che questa lettura sarà illuminante per voi come lo è stata per me.

Fin dalle prime righe questo libro ha catturato la mia attenzione, sono poche pagine ma buone perché ricche di argomenti pieni di significato che portano a meditare. Il virus benefico è un saggio che analizza in maniera filosofica e satirica le condizioni in cui oramai versa il mondo a causa di una gestione errata e malsana dell’esistenza. <<Sic itur ad Astra>> ovvero << attraverso le asperità sino alle stelle>>; questa citazione apre il saggio, come a precisare che gli obiettivi più desiderati sono sempre quelli più difficili da raggiungere con le proprie forze. Il libro è diviso in 5 capitoli e ognuno di essi tratta un tema sociale : amore, libertà, felicità… Il saggio percorre due strade che rappresentano la nostra esistenza : la dimensione esteriore (la politica, i fatti, le relazioni sociali… ) e la dimensione interiore ( pensieri, emozioni e sentimenti). Come spiega lo scrittore, queste due dimensioni nella realtà non sono mai divide ma sono interdipendenti e si influenzano a vicenda; ma se la nostra consapevolezza si allontana dalla realtà e si focalizza su singoli frammenti interni o esterni si hanno delle fratture insanabili che portano allo smarrimento. Il testo inoltre è suddiviso in tre blocchi: nella prima parte lo scrittore descrive il senso di smarrimento che accomuna tutte le società contemporanee e la difficoltà che riscontriamo nel trovare valori e parole universali capaci di andare al di là delle differenze culturali, religiose, etniche o nazionali. Nella parte centrale il testo descrive e cerca di demolire alcuni dei particolari condizionamenti che forse sono alla base del senso di smarrimento e disagio che oggi percepiamo a livello sociale e personali, condizionamenti quali il mito del Self-made man o l’ amore vissuto all’interno di un quadro estremamente infantile.

” Per poter amare l’altro per ciò che è veramente bisogna essere liberi dalle illusioni che sono generate dai nostri desideri”

Nella parte finale si percepisce il bisogno di “infettare, contagiare” il mondo con la nostra integrità e libertà di pensiero. Tutti insieme dobbiamo operare << per creare unità e benessere reale per tutti, non lasciamoci intrappolare sa pensieri egocentrici e corporativi>>.

Il libro è frutto di tanto studio e lavoro, la scrittura è semplice ma dettagliata. La saggistica non è per tutti forse, ma non è nemmeno per pochi. Il virus benefico infatti è un libro che consiglio a tutti, è un saggio da far leggere anche nelle scuole perché fa riflettere sul presente, passato, futuro e dà un input in più grazie alla capacità dello scrittore di riuscire a liberare la mente. Spero di leggere altri saggi di Pierluigi Peruffo.

Editore: Caravaggio Editore                                                                                    

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Lord Kiran di Lennox (Diario vittoriano Vol. 2) di Laura Costantini

<<Non è bello diventare adulti, vero? >>

<< Basta non dimenticare chi siamo.>>

<< Tu lo sai chi siamo? >>   

<< Siamo io e te >>


Pensate mai di essere nati nell’epoca sbagliata? Io sì, ogni volta che leggo un libro ambientato in un’altra epoca. E’ proprio il caso de il Diario Vittoriano, una serie di 4 quattro romanzi scritti dalla bravissima Laura Costantini e ambientati appunto nell’ Era Vittoriana. Il primo libro della serie è “Il Ragazzo Ombra” (QUI trovate la mia opinione).
Durante la lettura del primo episodio mi sono affezionata ai protagonisti, Robert e Kiran, due tredicenni con vite completamente diverse ma che il destino ha fatto incontrare.

Il secondo volume “Lord Kiran di Lennox” mi ha tenuto compagnia durante la sessione invernale e ha allietato le mie giornate. Ho adorato il primo libro, per i temi, per il contesto storico, per la struttura del romanzo.
Vi avevo già parlato dello stile, scorrevole, semplice ma raffinato. Anche in questo secondo volume vi sono tre piani narrativi diversi : la narrazione esterna, la storia raccontata tramite il diario di Robert adulto e l’altra dal diario di un Robert più giovane.
Il primo libro si chiude con una scoperta devastante ed è così che si apre anche il secondo libro.

Continua il tema a sfondo LGBT, continua la lotta per un amore che per quell’epoca considerato da “invertiti” e contro natura.
I due protagonisti non sono più bambini; oramai adulti sono costretti a lottare contro una società moralista e intollerante.  Cercano così di destare ogni sospetto, ma come?
Tentando di innamorarsi e di offuscare un sentimento illecito e da “condannare” , di farsi una vita, di sposarsi….. Ci riusciranno? Non vi resta che leggere questa meravigliosa
serie, fatta di colpi di scena, anche nel secondo volume 😱
Nel corso della lettura ho sorriso, ho pianto, mi sono arrabbiata…insomma il romanzo è coinvolgente, intrigante, avvincente e sorprendente fin dalle prime righe.

Link per l’acquisto dei libri
Il ragazzo ombra (Diario vittoriano Vol. 1) QUI

Lord Kiran di Lennox (Diario vittoriano Vol. 2) QUI

La scrittice : LAURA COSTANTINI è romana, giornalista e scrittrice. Scrive da sempre in coppia con Loredana Falcone. Ha deciso di dar voce da sola a una nuova serie di romanzi: idea nata molti anni fa.

Il ragazzo ombra è il primo titolo della serie. Ha già trovato ottimi riscontri in rete, come edizione 2.0 dello storico feuilleton. Con Loredana Falcone ha già pubblicato Il puzzle di Dio e Ricardo y Carolina, per goWare.

www.goware-apps.com

https://www.lauracostantini.it

L’invitato di Massimiliano Alberti

“Quando sei innamorato, guardi senza toccare. Ma quando. Provi passione, tocchi senza vedere…. d’altronde non può essere diversamente, se pensi a un bacio a occhi chiusi”

Ringrazio Massimiliano Alberti per avermi dato la possibilità di leggere questo splendido Oggi facciamo un salto a Vienna insieme a Leo e ai suoi due amici Kevin e Tom; questa città e lo stile Pop Art fanno da sfondo alla storia che Leonardo Belli, narratore e protagonista, ci racconta.

Trama

Tre amici, quelli di sempre. Leo, Kevin e Tom. Dopo anni di scorribande nella sonnolenta Trieste, la loro città, si separano per poi ritrovarsi a Vienna. Qui è Tom a convocare Leo – vero protagonista del libro – e Kevin, per coinvolgerli nel progetto di una galleria dedicata alla Pop Art. Ma, in un susseguirsi di colpi di scena e di innamoramenti, tra alcol, eccessi e grame figure, sempre sul filo dell’autoironia, devono via via fare i conti con le loro differenze caratteriali e con una stridente diversità di aspettative. Un disilluso affresco della nostra società in una Vienna che fa da cornice classica a uno stile… del tutto Pop.

Commento

Dopo tanti anni, grazie ad un progetto ideato da Tom per l’apertura di una galleria d’arte, nel 2006 i tre amici si ritrovano in un’ atmosfera asburgica, del tutto diversa dalla loro monotona Trieste. Tommaso è il più benestante dei tre, Kevin è il più sincero e dal racconto emerge la sua dolcezza, Leonardo è antipatico, arrogante, egocentrico e superficiale; a questi tre personaggi si aggiungono altre personalità, ognuno con il proprio ruolo, che fanno da cornice al racconto.

Il giovane Leo si sente fuori posto e inadeguato nella nuova città dove a prevalere saranno il lusso e la continua critica verso “i soliti italiani”, perciò farà di tutto per farsi odiare, non solo dai suoi amici ma anche dal lettore. Creerà molti problemi ai suoi amici e si metterà nei guai, soprattutto a causa di un amore non ricambiato. Leo è un personaggio che vi farà ridere, arrabbiare e non nascondo che alla fine il suo nichilismo mi ha fatta quasi piangere. Eh sì, anche se antipatico ho amato Leonardo Belli, perché Massimiliano Alberti è stato così bravo da procurare nel lettore sentimenti contrastanti verso il protagonista, non solo, dalle sue parole emerge la psicologia di ogni personaggio.

La cura dei dettagli mi ha sorpreso particolarmente perché è la cosa che più adoro nei libri; lo scrittore nel suo romanzo d’esordio ha descritto tutto in maniera minuziosa e certosina. Ho adorato lo stile raffinato che è ormai raro nei romanzi contemporanei, quasi vicino allo stile utilizzato nei libri del 900; Tom stesso si comporta da Dandy, i suoi atteggiamenti e i suoi party ricordano quelli organizzati dal Grande Gatsby.

Leggendo ho preso parte alla storia, grazie ai dialoghi ben strutturati, all’ironia dei personaggi, alla descrizione dei profumi e dei colori. Consiglio la lettura di questo romanzo per farvi vivere una nuova e coinvolgente esperienza 😉

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